domenica 24 giugno 2007

DOPO LA RIUNIONE

Abbiamo fatto quello che doveva fare il comune. Abbiamo incontrato i cittadini. Lo scorso 7 giugno il comitato che si batte per il mantenimento dell’autostrada, per utilizzarla come tangenziale ha organizzato una conferenza sullo stato della situazione. Ancora una volta il sindaco Marchi si è sottratto alle domande dei cittadini. A portare avanti la politica della giunta è venuto l’assessore Gerbi, il quale si è contraddetto più volte. Ha affermato, infatti, che l’amministrazione avrebbe mantenuto un atteggiamento neutro nella questione, per poi dire che questo non era il suo pensiero.
Caro signor sindaco non è così che si fa. Bisogna avere il coraggio di difendere le proprie idee. Se lei è per l’abbattimento del “ponte”, come scritto sul programma elettorale della sua lista, lo dica.
Non può sprecare soldi dei cittadini in studi di fattibilità inutili. Non può far perdere del tempo prezioso. L’Italia è un paese che ha bisogno di infrastrutture. Glielo chiedono i cittadini del suo comune e tutti gli italiani che, per svago o per lavoro si trovano a passare per Vado.
La tangenziale non rappresenta un pericolo per Vado, rappresenta un’opportunità di sviluppo e, non mi stancherò mai di ripeterlo.
Durante la riunione si sono sentite molte opinioni; la maggior parte, lo voglio sottolineare, a favore. Ci dispiace che non sia intervenuto il presidente della sezione dei ds di Vado. Avrei voluto che, come rappresentante del maggior partito del comune e ben sapendo che la locale sezione si è espressa all’unanimità per il mantenimento del “ponte” avesse portato il suo contributo a una battaglia trasversale. Il comitato non è espressione di una parte politica ma, ci sono persone di diversa estrazione sociale e di diverso colore politico che, lottano per dare un’opportunità di sviluppo a Vado.
Ora siamo in attesa dello studio di fattibilità ma, la giunta non pensi che ci arrenderemo molto facilmente.

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